ODORE D'INCHIOSTRO

Odore d'inchiostro
  • La trama
  • Il regista
  • Le note
Don Chisciotte e Sancho Panza, alla ricerca di nuove battaglie, seguono una vecchia cinquecento gialla in un viaggio fantastico che racconta il risorgere di una vecchia utopia. È la storia di gruppi sparsi tra le montagne dell'Abruzzo interno che, armati solo di un ciclostile, reagiscono e si fanno protagonisti. Falegnami e lavoratori precari, studenti e fabbri, casalinghe e impiegati, pensionati e pastori ridanno vita a vecchi esempi d'informazione autoprodotta. Alla vista di tanti giornali ciclostilati, il vecchio cavaliere sorride e pensa compiaciuto che, a volte, anche le battaglie perse servono.
Haydir Majeed è nato a Babilonia (Iraq). Terminati gli studi classici si trasferisce in Italia. Nel 1987 si diploma in regia e sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Dal 1993 fino al 2005 lavora, come regista televisivo per ART (Arab Radio and Television). Ha scritto e diretto per Al Jazeera News Channel '60 anni dopo' un documentario sulla resistenza italiana antifascista. Attualmente risiede ad Avezzano (Aq), dove ha realizzato 'Odore d'Inchiostro'.
"Povera Italia ridotta ad un circo mediatico dove si esibiscono solo ballerine, clown, menestrelli, acrobati e pennivendoli della notizia. Ma c'è poco da ridere, tutto il mondo è preoccupato per il Bel Paese ridotto a un fenomeno da baraccone, la prima degenerazione di una democrazia d'occidente dopo la caduta del muro di Berlino. Ma i rottami della storia ancora una volta lasciano il posto a nuove speranze. Tra i monti della Marsica, accanto al sibilo dei modem, è tornato a risuonare un altro rumore di fondo degli anni andati, il ritmo del ciclostile all'opera, l'odore d'inchiostro." Haydir Majeed